mercoledì 4 febbraio 2015

RECENSIONE: Il secondo momento migliore, di Valentina Camerini.

Good evening everyone, come procedono le vostre letture?
Febbraio è cominciato più freddo che mai, ma il conto alla rovescia per la primavera mi lascia qualche briciolo di speranza. Anche voi l'aspettate con ansia?  Nel frattempo, vi lascio la recensione di un altro libro della Camerini che ho terminato di leggere proprio qualche giorno fa.

Valentina Camerini
Il secondo momento migliore
Alberto Kauffman scrive virginia ti amo sul muro della scuola. Virginia non lo ama, ma lui diventa popolarissimo perché, per scrivere su quel muro, cade, finisce al pronto soccorso e viene punito dal preside. La punizione è aiutare Emilio, un compagno malato di tumore al cervello, con uno scarso profitto scolastico. Emilio, ribattezzato Bronson, è in realtà una vera risorsa, una miracolosa fontana di vitalità, un compagno di strada irrinunciabile. La forzata alleanza diventa amicizia. Insieme si imbucano al vernissage di una mostra d’arte, insieme passano una mitica giornata a Stoccolma, insieme fanno progetti per tutta la vita che resta. E infatti dopo il liceo, e dopo che Virginia ha finalmente ceduto alla corte di Alberto, il legame si fa sempre più profondo. Alberto non ha mai smesso di trascrivere sul suo fedele taccuino tutte le avventure vissute, tutti i pensieri che lo accompagnano, tutte le speranze che ha accarezzato. Forse un giorno quegli appunti diventeranno l’opera indimenticabile di una vita indimenticabile. Bronson intanto lo aiuta a trovare lavoro in una piccola e sgangherata casa editrice, ne raccoglie le confidenze, i sogni, le ambizioni, e veglia, protettivo, anche sulla sua storia con Virginia. Sembrano gli anni di una giovinezza che non finisce. Eppure, di punto in bianco, Bronson parte per la Nuova Zelanda. Ha deciso che è tempo di cambiare vita, ha deciso di andare dove può farlo e, nel caso, avere le cure necessarie. Sparisce e qualcosa fatalmente si spezza: cosa sarà di Virginia e Alberto? Del bambino che aspettano? Del lavoro entrato nella fase più critica? E cosa sarà dell’amico a cui la vita è legata con un filo sempre più sottile? 

Quella raccontata da Valentina Camerini è, ancora una volta, una storia avvincente, fatta di emozioni forti, di adolescenti alle prese con gli ultimi anni del liceo, ragazzi che ben presto diventeranno adulti non ancora pronti ad affrontare una realtà che li terrorizza. Amicizia, amore e sogni sono i perni attorno cui gira l’interna vicenda, caratterizzati dallo stile semplice e allo stesso tempo profondo di questa donna che, ammettiamolo, con la penna ci sa proprio fare.

Tutto comincia con una costrizione, una punizione che fa incontrare Emilio e Alberto, due sconosciuti che, tra una canna e un compito copiato, scoprono un’amicizia fuori dal comune che diventerà il loro unico punto fermo in un mare di incertezze; Emilio e Alberto, compagni che insieme affrontano qualsiasi cosa intralci il loro percorso, crescendo senza neanche rendersene conto; Emilio e Alberto che insieme diventano adulti; Emilio e Alberto che insieme combattono contro una vita che li spaventa, vegliando l’uno sull'altro; Emilio e Alberto che incontrano Susanna e Virginia, che organizzano viaggi fatti con uno zaino in spalla, che si perdono di vista, ma che poi si ritrovano sempre. Amicizie nate tra i banchi di scuola destinate a durare nel tempo, cambiandoli radicalmente, dando loro l'opportunità di vivere un secondo momento migliore. 
La storia risulta essere a tratti un po’ banale, ma immergersi completamente nelle caotiche vite di questi ragazzi è inevitabile. Tra le pagine del libro si respira il profumo dell’adolescenza e accompagnare i suoi protagonisti per le infinite vie della loro giovinezza instilla nell'animo del lettore una spensieratezza e una voglia di vivere che mi riesce difficile spiegare con delle semplici parole. E’ un romanzo fatto di sogni, ambizioni e piani per il futuro tanto spaventoso, pieno di dubbi piuttosto che di certezze.
 Il secondo momento migliore porta con sé un messaggio forte, ci spinge a prenderci quello che veramente desideriamo, conservando sempre quell'euforia, quell'impulsività che caratterizzano l’animo di un adolescente alle prese con le battaglie della vita cui è difficile venire a capo.
La scrittura è scorrevole, priva di capitoli noiosi che fanno calare l'attenzione e si legge in fretta.Vi consiglio di fiondarvi in libreria se avete voglia di un romanzo che sappia emozionarvi, strapparvi qualche sorriso e farvi sentire vivi, perché questo non può che essere quello adatto, con la piacevole sensazione di benessere che è in grado di regalare.

VOTO: 

Allora, lettori, che ne pensate? Sono curiosa di leggere le vostre opinioni, e aspetto con ansia di leggere i vostri commenti in proposito:)

PS. Un grazie particolare va a Manuela e Sabrina di Social Media Holic per avermi dato l'opportunità di leggere entrambi i libri di questa grande scrittrice.

A presto,
Alice xx

4 commenti:

  1. Purtroppo io l'ho trovato davvero davvero stringato.
    Come se si volesse condensare una vita intera in un libricino. Succedono troppe cose in pochissime pagine, anche se lo stile della Camerini mi piace :)

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    1. In effetti nelle ultime pagine soprattutto, le tappe vengono un po' bruciate, è vero, ma il libro mi è piaciuto comunque. La Camerini ha uno stile che mi piace parecchio! :)

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  2. Sembra un bel libro, che lascia con il buonumore :)
    Credo che lo leggerò, grazie per averne parlato :)

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    1. Grazie mille a te per essere passata, Macicci:)

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