mercoledì 2 luglio 2014

Recensione: 'Non volare via', di Sara Rattaro.

Buon pomeriggio, lettori.
Ebbene sì, è il momento di una nuova recensione. Ultimamente sono abbastanza libera dagli impegni, e quindi non impiego più di una giornata, al massimo una e mezza, per terminare le letture, così mi diverto a scrivere recensioni!
Questa volta si tratta del libro Non volare via, di Sara Rattaro. Un po’ di tempo fa ho letto la trama del libro, e –nonostante non sperassi in una risposta-  ho mandato un'email all'autrice; lei è stata gentilissima e avere l’opportunità di leggere questo libro è stato un onore.
PS. Mi scuso per l'assenza, ma ho preso qualche giorno di vacanza, e mi sono anche dedicata ad organizzare una piccola sorpresa per voi. Non vi anticipo nient'altro!



Sara Rattaro
Non volare via


Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?". Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."

Per riassumervi la storia, non  ci sono parole migliori di quelle della scrittrice stessa, e ho deciso di trascrivervi una parte dell’intervista che si trova alla fine del libro.
<<… Alberto è un uomo che sa esattamente cosa fare dal lunedì mattina alla domenica sera. La sua è una vita che lascia poco spazio all’improvvisazione, finché un giorno l’improvvisazione se la trova davanti e ha la stessa sfacciataggine del suo primo amore. Ma Alberto non è più il ragazzino che copiava la versione di
latino. Ora è il marito di Sandra, una donna che ha condiviso con lui un grande dolore, ed è il papà di Alice e Matteo, due ragazzini che non sono disposti a vedere il loro papà volare via. >>
E’ proprio questa la storia che Sara Rattaro, tramite i suoi personaggi, racconta. La storia di tante famiglie, la storia di tutte le prove che la vita ci mette davanti, e la storia di un amore che un po’ ci prende in giro, e un po’ ci tiene uniti come colla, rendendoci capaci di superare tutto.
Alberto era riuscito a tener segreta la sua relazione extraconiugale per tanto tempo, fin quando un giorno, Alice, la figlia più grande, scappa di casa e trova il padre e la sua amante intenti a baciarsi e scambiarsi effusioni.
Da lì comincia una storia fatta interamente di amore e di dolore, perché Alberto ha un figlio audioleso, e per lui la routine è fondamentale;  vedere il padre andar via, per lui sarebbe un trauma.
Eppure è anche la storia di Sandra, una donna forte, con una forza straordinaria, che non si è lasciata stravolgere da tutti gli ostacoli che la vita le ha posto davanti, facendone anzi un motivo in più per combattere. Una donna il cui modello sarebbe quello da seguire, e una donna con due figli straordinari: Alice e Matteo, le cui storie sono inevitabilmente legate dal filo rosso del destino, perché Matteo, senza Alice, non sarebbe la stessa persona. Alice che seppur racconta di sé in poche pagine, ho adorato e in cui mi sono ritrovata tanto. Alice che è cresciuta da sola, imparando ad affrontare qualsiasi cosa, mentre i genitori si occupavano del fratello, ma che nonostante ciò continua ad amare Matteo incondizionatamente.
Quella di ‘Non volare via’ è una storia ricca di cose da raccontare, e se continuassi, non sarei più in grado di fermarmi.

Questo libro mi è rimasto nel cuore, e credo che difficilmente ne uscirà. La Rattaro è riuscita a entrarmi nel cuore così, tra una pagina e l’altra, senza che neanche me ne accorgessi.
Sarà che sto attraversando un periodo particolare, sarà che ci ho trovato parecchie coincidenze che combaciano con la realtà, io ‘Non volare via’ l’ho amato.
Quando ti immergi in questo mondo che la scrittrice è riuscita a creare, venirne a capo è difficile. Ti prende e ti trascina con sé, facendoti amare tutti i personaggi. Devo anche ammettere che in qualche momento mi  ha un po’ stupita, con le sue scelte un po’ particolari, che poi hanno fatto sì che la storia si sviluppasse nel migliore dei modi.  Un romanzo ricco di episodi di vita quotidiana, che riesce a trasmettere al lettore qualcosa di importante, e che lascia il segno. Un romanzo che sicuramente non dimenticherò e che si è guadagnato una manciata di posti nella classifica dei miei libri preferiti, finendo sul podio.

Voto: 


Adesso tocca a voi, fatemi sapere che ve ne pare:)

10 commenti:

  1. Ero convinta di seguire il tuo blog già da un po' e invece no....sono la centesima followerrrrrrrrrrrrr!!! ahahahahhahaha
    A parte la mia scemenza concordo con quello che dici. Non volare via - ma in generale tutti i libri di Sara - riescono ad entrare sotto pelle e ci restano perchè ogni personaggio è speciale! Il mio preferito resta tutt'ora Un uso qualunque di te che mi ha fatto piangere come una bambina! :)

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    1. Ahahaha Daany, stra-benvenutaa!:)
      Devo assolutamente leggerlo Un uso qualunque di te!

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  2. Mi ispira un sacco!! Ho appena finito di leggere un altro libro di Sara Rattaro ("Un uso qualunque di te", l'ho anche recensito nel mio blog...che fatalità!!) quindi credo che mi andrò a prendere anche questo!! :)

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    1. Io dopo questa esperienza leggerò sicuramente anche 'un uso qualunque di te' :)
      Dopo passo a dare un'occhiata alla recensione!

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  3. Di questa autrice ho letto tempo fa "Un uso qualunque di te" e mi è piaciuto molto. Questo libro in particolare è nella mia wishlist, ma ancora non ho avuto l'occasione di iniziarlo. Spero di riuscirci prossimamente ;)

    Se passi da me, c'è un premio che ti aspetta! Spero che ti faccia piacere ;)
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2014/07/premio-dellamicizia-lovely-blog-award.html

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    1. Io te lo consiglio tantissimo:)
      Grazie mille per il premio, passo subito!

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  4. Non conosco questa scrittrice, ma da madre questo libro deve essere un colpo al cuore

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    1. Chiara, te lo consiglio tantissimo! Non appena hai la possibilità, leggilo:)

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